25 maggio 2017 – L’unico segno meno è per l’elettronica. Per il resto, i dati Istat sui ricavi e gli ordinativi dell’industria a marzo presentano una lunga teoria di progressi, quasi ovunque corposi, in linea con l’andamento mensile della produzione industriale. Su base annua l’aumento del fatturato è del 7,2%, grazie in particolare alla crescita di oltre nove punti per le vendite interne, che presentano velocità tripla rispetto all’export. Scatto nazionale visibile anche nel confronto rispetto al mese precedente (+0.5% il dato medio), con i ricavi in Italia a crescere dell’1,1% mentre l’export cede terreno.
I progressi sono visibili in tutti i macro-comparti, con rialzi maggiori per beni intermedi e strumentali. Tra i settori, solo l’elettronica è in rosso mentre ci sono aumenti a doppia cifra per chimica e metallurgia, a cui si affiancano progressi robusti per macchinari, gomma-plastica e tessile-abbigliamento.
Alle indicazioni positive sui ricavi, in crescita per il quinto mese consecutivo, si aggiungono ottime prospettive anche dal lato degli ordini, in progresso medio (anche se qui, nel dato grezzo, gioca un ruolo la giornata lavorativa in più) del 9,2% su base annua, risultato di un +5,2% in Italia e di un +15% all’estero.
Spiccano in particolare le ottime performance dei macchinari (+18,3%), con commesse rilanciate in Italia anche dagli incentivi legati ai beni di Industria 4.0. Dopo mesi in corsa tirano invece il fiato i mezzi di trasporto: “solo” +2,8% i ricavi su base annua mentre gli ordini cedono oltre 12 punti.
(Fonte. Il Sole 24 Ore)